La sua caratteristica principale è di essere semovente. Se voi infatti scoprite un bel ristorantino rustico, ci mangiate bene e poi volete indicarlo agli amici, non otterrete altro risultato che farli girare per tutta una notte nel buio della campagna. (…) Inoltre i ristoranti rustici amano saltare da una parte all’altra dei fiumi e arrampicarsi sulle montagne. Non dite mai a un amico: conosco un posticino dove si mangia benissimo: dalla provinciale ci saranno due chilometri di salita, si fa tutta in seconda. In realtà mentre parlate, il ristorante rustico sta già a nove chilometri dalla strada (…).
Un altro trucco dei ristoranti rustici è quello di cambiare gestione con incredibile rapidità. Se voi andate in un ristorante rustico per mangiare le tagliatelle della signora Pina, vi troverete di fronte una famiglia di otto napoletani che vi serve specialità pesce. (…)
Cosa c’è dentro un ristorante rustico? Anzitutto un ambiente rustico. Spesso si entra in una vecchia stalla dove le mucche vi rimproverano con lo sguardo a ogni boccone, o dove il cameriere vi sommerge con forconate di biada e se vi sedete vi tira su a calci nel culo. Questo è il culmine dello chic. Un posto rustico, infatti, può essere anche chic. Dipende dalla gente che lo frequenta. Io ne conosco uno dove vanno tutte le sere principesse, attori e attrici. Ci si siede in tre su un maiale. Non c’è tovaglia, non ci sono posate. Non c’è neanche il tavolo, non ci sono camerieri. Solo ogni tanto entra un contadino (che è un famoso ex playboy travestito) e tira dentro un mastello di cipolle. (…) Il più di moda adesso è l’Aldamara, un locale tipico lombardo-spagnolo dove si mangia nel letamaio e ogni dieci minuti passa tra i tavoli un gregge di centoventi pecore guidate da un pastore (un travestito ex playboy).
Un altro trucco dei ristoranti rustici è quello di cambiare gestione con incredibile rapidità. Se voi andate in un ristorante rustico per mangiare le tagliatelle della signora Pina, vi troverete di fronte una famiglia di otto napoletani che vi serve specialità pesce. (…)
Cosa c’è dentro un ristorante rustico? Anzitutto un ambiente rustico. Spesso si entra in una vecchia stalla dove le mucche vi rimproverano con lo sguardo a ogni boccone, o dove il cameriere vi sommerge con forconate di biada e se vi sedete vi tira su a calci nel culo. Questo è il culmine dello chic. Un posto rustico, infatti, può essere anche chic. Dipende dalla gente che lo frequenta. Io ne conosco uno dove vanno tutte le sere principesse, attori e attrici. Ci si siede in tre su un maiale. Non c’è tovaglia, non ci sono posate. Non c’è neanche il tavolo, non ci sono camerieri. Solo ogni tanto entra un contadino (che è un famoso ex playboy travestito) e tira dentro un mastello di cipolle. (…) Il più di moda adesso è l’Aldamara, un locale tipico lombardo-spagnolo dove si mangia nel letamaio e ogni dieci minuti passa tra i tavoli un gregge di centoventi pecore guidate da un pastore (un travestito ex playboy).
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| — | Stefano Benni, Bar Sport. (via dolcieamari) |
